Milano nordovest

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Visita Area Museale nei mesi di Luglio Agosto
Anche i volontari di Italia Nostra si concedono una piccola pausa di vacanza. Leggi all'interno le modalità di visita durante i mesi estivi:Leggi ››
Concorso Fotografico 2017 “Dalle radici alle foglie”
Partecipa al Concorso fotografando paesaggi e particolari nel verde del nostro territorio (comuni di Bareggio, Settimo Mil. e Cornaredo).Leggi ››
Calendario attività 2017
Calendario delle principali attività ed eventi programmati per l'anno 2017 dalla nostra Sezione e dal Punto Parco Cascina Favaglie
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Relazione attività 2016
Presentiamo ai soci ed amici una sintesi delle numerose attività svolte dalla ns.Sezione nel corso del 2016Leggi ››
Visite guidate Cascina Favaglie
Un vero tuffo nella storia e nelle tradizioni del territorio! Visiona gli orari e le modalità di prenotazione per le visite guidate all'Area Museale di Cascina Favaglie a Cornaredo: Leggi ››

I Restauri Architettonici e Strutturali 1986 - 1998

Quando nel 1986 i volontari di Italia Nostra entrarono all’interno della chiesetta, all'apertura della porta lo spettacolo era tale da scoraggiare anche i più disponibili. Il soffitto in legname putrescente era in parte crollato, le panche, il confessionale ed altri oggetti erano ammucchiati sul fondo e coperti da uno spesso strato di ragnatele e detriti fradici. Gli intonaci delle pareti perimetrali affrescate erano rigonfi, in distacco e pieni di inflorescenze, causate dall’ambiente saturo di umidità per l’acqua che risaliva dalle fondazioni. Una grossa crepa interessava tutta la parete destra; una minore il lato sinistro. La grossa capriata di sostegno del tetto presentava i puntoni lesionati e prossimi al cedimento, crepe interessavano le zone di appoggio.

Immaginate lo sconcerto dei primi tecnici che dovettero diagnosticare il necessario per tentare il salvataggio del monumento. 

Aprile 1986 – Viene contattata la Soprintendenza ai beni artistici e culturali di Milano e si accerta che la chiesetta di San Rocco alle Favaglie “è bene vincolato”. Viene consultata la proprietà (proprietaria anche della adiacente cascina) che si dimostra disponibile a collaborare, ma non intenzionata ad intervenire finanziariamente. La stessa proprietà affida per iscritto a “Italia Nostra” la manutenzione ed i lavori di restauro.

Maggio 1986 – Si porta a conoscenza del Parroco di Cornaredo l’iniziativa in corso: si riceve una approvazione di massima e una offerta di collaborazione.

Giugno 1986 – Con lo sgombero del pavimento hanno inizio le attività strettamente legate  alla sola sopravvivenza della chiesetta, seguite poi dagli interventi di completamento e salvaguardia dell’oratorio e dell’area circostante:

  • verifica della stabilità strutturale dell’edificio
  • ripristino del drenaggio delle acque con la messa in opera di una griglia antistante alla soglia, collegata alla fognatura stradale esistente
  • consolidamento della capriata di copertura con la rimozione della copertura in cementegola e la messa in opera di un nuovo tetto in coppi e di canali di gronda in rame.
  • rimozione di una fascia perimetrale dell’intonaco all’esterno dell’edificio e ricostruzione della stessa con intonaco traspirante
  • restauro degli affreschi
  • esecuzione di un sistema di drenaggio perimetrale con trincea e cunette superficiali, collegato ad un pozzo perdente
  • ripristino architettonico e strutturale del campaniletto posto sul lato destro della copertura, la cui costruzione è da riferirsi ai primi del 1900
  • intonacatura delle facciate con intonaco di grassello di calce colorato con terre naturali, come indicato dalla Soprintendenza
  • ricostruzione della pavimentazione interna al livello originale con la messa in opera di mattoni in cotto lombardo
  • posa di un selciato, in masselli di granito, antistante all’ingresso della chiesetta
  • messa in opera di una recinzione per delimitare l’area in adiacenza all’oratorio

Progetti e Approvazioni degli Organi Competenti

La progettazione di tutti gli interventi è stata eseguita all’interno della Sezione dal Geom. Giuseppe Ghidorzi con la consulenza e collaborazione dell’Ing. Ajub Memon, dall’Arch.Fabio De Castiglioni e dall’Arch. Renato Casiraghi.


Soprintendenza

Restauro degli affreschi

5 Dicembre 1987 - Prot. N. 8873

Vista la relazione tecnica dei Signori Sandro Baroni e Barbara Segrè si autorizza il lavoro di restauro degli affreschi.


Soprintendenza

Sistemazione marciapiede e griglia di raccolta acque piovane

13 Luglio 1994 – Prot. N. 7194MR/ic

Questa Soprintendenza, esaminata la documentazione grafica trasmessa, concede, per quanto di sua competenza, il nulla osta ai lavori di cui in argomento.


Comune di Cornaredo

25 Marzo 1998 - -Comunicazione ed autorizzazione edilizia (21 Aprile 1998)

Esecuzione sui tre lati della chiesetta di un sistema drenante con trincea e cunetta perimetrale e pozzo perdente.


Comune di Cornaredo

Autorizzazione edilizia N. 63 del 21 Aprile 1998

Esecuzione recinzione di delimitazione dell’area


Futuri Interventi Conservativi

Dato che sono trascorsi diversi anni dal restauro strutturale e pittorico dell’antico oratorio la sezione di Italia Nostra Milano Nord Ovest, nel 2005  ha provveduto a fare compiere dei sopralluoghi ad alcuni tecnici competenti per analizzare lo stato conservativo dell’edificio e degli affreschi e valutare eventuali rimedi necessari per la conservazione di quanto è stato restaurato.

Restauro degli Affreschi 1987 - 1993

L’abbandono della chiesetta aveva provocato il grave degrado degli affreschi. Per salvare quanto rimasto leggibile, nel 1986, valutati vari preventivi, furono incaricati i restauratori  Sandro Baroni e Barbara Segre, che dopo un attento esame provvidero alla stesura di una “Relazione tecnica preliminare.

La relazione con le proposte di intervento veniva poi  presentata da Italia Nostra alla “SOPRINTENDENZA PER I BENI ARTISTICI E STORICI” che in data 5 Dicembre 1987, rilasciava  il benestare per la esecuzione dei restauri.

I restauri per indubbie ragioni economiche sono stati eseguiti in due lotti. 

Il primo intervento, eseguito nel 1988, è stato orientato principalmente al consolidamento delle parti di intonaco deteriorato ed in distacco e alla pulizia ed al fissaggio della pellicola pittorica.

Per il secondo lotto lavori si è dovuto aspettare il 1993, per avere i fondi necessari. In questa fase fu completato il  consolidamento degli intonaci, la stesura di malte a sottolivello perimetrali agli affreschi, la integrazione pittorica delle lacune interpretabili e la pulizia finale.